Nel 2012, su impulso di Teresa Naldi, nipote dell’ingegner Fernandes e fondatrice del marchio Royal Group, è stato realizzato un restauro filologico delle 24 camere del primo piano dell’edificio del Royal, che sono state riportare esattamente al loro design originale, così come le aveva immaginate Ponti.
Il progetto è stato curato dall’architetto Fabrizio Mautone, che è partito dal recupero dei disegni originali per realizzare un restauro conservativo dei mobili e dei complementi, molti dei quali realizzati su disegno di Ponti dalla ditta Dassi Mobili Moderni di Lissone.
Gli arredi sono stati oggetto di interventi di pulitura, ripristino e integrazione, a partire da uno studio dei tessuti e dei rivestimenti originali. Così oggi, nelle camere del Piano Ponti troviamo le testiere cruscotto in cui sono integrati il portariviste e le luci, il celeberrimo comò a 3 cassetti, la toeletta con lo specchio tondo, gli armadi, i poggia-valigia e molte altre soluzioni di arredo firmate da Ponti.
Anche nei corridoi e gli spazi comuni del piano sono esposti i mobili progettati da Ponti, e nei corridoi si possono ammirare le tavole originali del progetto del Parco dei Principi, l’hotel che ’architetto realizzerà a Sorrento su commissione di Roberto Fernandes pochi anni dopo.
Nei corridoi, sono stati esposti alcuni dei mobili progettati dall'architetto milanese: leggeri, slanciati, quasi sospesi, caratterizzati da linee essenziali ma mai fredde.